"EL SICARIO. ROOM 164" DI GIANFRANCO ROSI. CINEMA. DOC


IL SICARIO E IL COCCODRILLO. OVVERO, IL VALORE AGGIUNTO DEL DOCUMENTARIO

El Sicario - Room 164 è un documentario di ottanta minuti sulla vita di un killer. Il protagonista ha ucciso centinaia di persone, è esperto in torture e rapimenti, ha lavorato per molti anni come comandante della polizia statale del Chihuahua ed è stato perfino addestrato dall’FBI. Residente a Ciudad Juárez, si muoveva liberamente tra Messico e Stati Uniti.

Mai accusato di alcun crimine, attualmente vive libero, ma da fuggitivo poiché sulla sua testa pende una taglia di 250.000 dollari. Il film è stato girato nella stanza di un motel al confine tra Messico e Stati Uniti. Il sicario dimostra profonda intelligenza, grande dialettica e assoluta credibilità.

Il documentario è tratto dal saggio The Sicario di Charles Bowden, pubblicato nel 2009 su “Harper’s Magazine”.

[CINEMA.DOC] 2010 è il progetto pilota per l’apertura nel 2011 di un circuito distributivo nazionale, dedicato al cinema documentario.
Parte nel 2010 nella forma di festival/circuito in 3 sale della Capitale, il Cinema Nuovo Sacher, il Cinema Farnese e l’Alcazar, proponendo al pubblico 8 film documentari italiani che escono direttamente dalle ultime edizioni dei principali festival italiani: Roma, Venezia, Torino, Firenze e Salina e dal Premio Doc/it Professional Award.
Otto settimane di proiezioni (il lunedì, il martedì e il giovedì) dal 18 ottobre al 9 dicembre 2010, con premiazione dei vincitori giovedì 16 dicembre ore 20.30 al Palazzo delle Esposizioni di Roma, Sala Cinema.

Il film d'apertura sarà "El Sicario Room 164" di Gianfranco Rosi, basato su una storia originale di Charles Bowden. "El Sicario Room 164" è il film premiato per la Premio Selezione [CINEMA.DOC] Venezia 67 - Orizzonti/Controcampo alla 67. Mostra del Cinema di Venezia.

La crisi ti fa bella: nasce On the DOCKS


La crisi ti fa bella: nasce On the DOCKS
italian producers’ platform for worldwide distribution

La nuova piattaforma di distribuzione On the DOCKS verrà presentata ufficialmente alla stampa nazionale e ai professionisti del settore nell’ambito del Festival Internazionale del Film di Roma. L'incontro si terrà mercoledì 3 novembre alle ore 13.00, presso il Villaggio del Cinema – Spazio BNL - Auditorium Parco della Musica.
On the DOCKS sarà anche presente al Business Street, Mercato Internazionale del Film di Roma, dal 28 ottobre al 1° novembre.
Per informazioni:
info@onthedocks.it
www.onthedocks.it

Rassegna sulla poetica di Vittorio De Seta...


Rassegna Mostra fotografica Incontro 29-30-31 Ottobre c/o Cinema Gnomo via Lanzone, 30/a, Milano. Il Fischio presenta una personale a cura di Francesca Lattari sul grande maestro del documentario italiano Vittorio De Seta, riconosciuto e pluripremiato a livello internazionale.
La Rassegna si svolgerà nelle giornate del 29/30/31 ottobre presso gli spazi del Cinema Gnomo. Affiancheranno la rassegna una mostra fotografica dei backstage e un incontro La poetica visiva di De Seta, a cui interverranno il regista Vittorio De Seta, il critico cinematografico Roberto Della Torre e il comico e scrittore Enzo Limardi. A seguire la proiezione del documentario-intervista inedito I valori del Sud nei gesti collettivi di ieri: Lo sguardo puro e poetico di Vittorio De Seta di Francesca Lattari.

1960 su Raitre, il documentario di Gabriele Salvatores

Questa sera su RaiTre andrà in onda dopo la puntata di Che tempo che fa? il documentario 1960 diretto dal regista Gabriele Salvatores, presentato fuori concorso alla Mostra del Cinema di Venezia, è stato accolto dal pubblico in sala con grande calore ed emozione. Quello del regista è un viaggio in bianco e nero nell’anno simbolo del boom economico compiuto, sullo sfondo di immagini di repertorio della Rai rimontate, sulle tracce di un protagonista immaginario, un bambino di dieci anni che percorre con i genitori l’Italia da Sud a Nord in cerca del fratello maggiore.
E’ un documentario non nostalgico di un tempo in cui si rincorrevano falsi desideri, come ha spiegato Salvatores. Il documentario rappresenta anche una forma di recupero della memoria e di ricerca d’identità, quella identità ricercata per anni anche tra i giovani, che da allora secondo il regista non sono cambiati:
Oggi ci si lamenta spesso delle sciocchezze che dicono, anche nel Sessanta erano così, forse è la gioventù che è meravigliosamente sciocca. Quello che manca di più all’Italia è proprio una coscienza dello Stato.Rosario parte per Milano, per cercare lavoro: a tenere uniti i due fratelli sono le lettere che si inviano a vicenda. Ma Rosario è cambiato, si è trasformato in un ribelle, ha perfino dimenticato la promessa di matrimonio fatta a Rosalba, una ragazza del suo paese che lo ama. I genitori capiscono che bisogna fare qualcosa e allora decidono di partire per riportare il figlio a casa. Inizia un lungo viaggio alla ricerca di Rosario che porterà questa famiglia ad attraversare tutta l’Italia ed a scoprire un paese che, trascinato dal boom economico, sta cambiando sotto i loro occhi.
Un viaggio attraverso il lavoro minorile di Napoli, fino alla dolce vita romana, passando per il mito della riviera romagnola: fino a Milano, dove la famiglia scoprirà la verità su Rosario. Ad aiutarlo in questo progetto sono accorsi il giornalista Michele Astori e il montatore Massimo Fiocchi. Salvatores ha annunciato altresì che probabilmente continuerà a raccontare le avventure del suo protagonista in un altro documentario, affiancandolo a Educazione Siberiana, il suo prossimo lavoro.